Chi siamo? Nessuno di importante.

Stortura.com nasce da uno sfogo. Quello di un individuo qualunque della classe media che un giorno ha messo in fila busta paga, affitto, bollette e spesa, ha scoperto di essere bullizzato dal sistema italiano da anni e ha scelto l'unica reazione che non richiede un avvocato. Riderci sopra.
Non siamo giornalisti, non siamo economisti, non siamo influencer. Siamo quelli che la mattina prendono la metro, lavorano, pagano le tasse fino all'ultimo centesimo perché la ritenuta alla fonte non lascia scelta. A fine mese ci chiediamo dove sia finito tutto. Poi apriamo il telegiornale e scopriamo che il Paese riparte.
Qui si parla di fisco, lavoro, casa, pensioni, rendite, burocrazia e di tutte le altre meraviglie del Bel Paese. Lo facciamo in modo semplice, perché per capire che qualcosa non va non serve un master in Bocconi. Lo facciamo in modo cattivo, perché con le buone maniere ci hanno già provato in tanti. Il risultato lo vedete da soli.
Non tifiamo per nessun partito. Li prendiamo in giro tutti, con rigorosa par condicio. Non ce l'abbiamo con chi ha i soldi. Ce l'abbiamo con un Paese in cui per averli conviene ereditarli piuttosto che guadagnarli.
Siamo anonimi, un po' per prudenza e un po' perché il nome non interessa a nessuno. Le storture invece sono verissime, con tanto di numeri e fonti. La satira la mettiamo noi, la realtà ce la fornisce gratis l'Italia.
Troverete spesso Tizio, che lavora, e Caio, che eredita. Se un articolo vi fa arrabbiare, probabilmente siete Tizio. Se vi fa arrabbiare molto, probabilmente siete Caio.
In entrambi i casi, condividete.
